Omiari

La cura prende forma. La vita si libera.

Rendering fotorealistico. Ambientazione generata con AI.

Giulia ha 47 anni

Sua madre Anna ne ha 74 e prende otto farmaci al giorno, a orari diversi. A volte le regole cambiano dopo qualche mese e questo aumenta la confusione.


Giulia controlla tre volte al giorno. A volte si sveglia di notte con l'ansia di non aver visto rispondere al messaggio.


È la fatica di chi non può mai smettere di pensarci.

Omiari è nato per Giulia. E per Anna.

Mario ha 76 anni

Vive solo. È lucido, attivo, curioso.


Ha una politerapia complessa che gestisce con rigore, tranne quando dimentica, quando confonde le scatole, quando il lunedì sembra uguale al mercoledì.


In quei momenti il senso di frustrazione lo assale.

Non vuole dipendere da nessuno. Vuole solo non sbagliare.

Omiari nasce da qui.

Dalla stanchezza di chi cura e dal desiderio di chi vuole continuare a vivere con dignità.

Il nome Omiari nasce dagli stessi valori. La storia del nome

Un oggetto che non ricorda la malattia

Il dispenser Omiari è il primo prodotto di un ecosistema che connette casa, farmacia e operatori sanitari. La sua forma è il risultato di attente ricerche su proporzioni, materiali e interazioni. Ogni dettaglio risponde a un bisogno reale. La scelta dei materiali per la stampa additiva segue la stessa logica del progetto: ogni parametro, compresa la sensazione al tatto, deve essere coerente con gli stessi valori. Nelle foto, il risultato di questo percorso.

Sei corpi. Dieci cartucce. Una forma.

Ogni forma è una risposta. Il risultato di un processo metodico:
prototipazione, test, feedback, revisione.

Sei generazioni per il corpo del dispositivo. Dieci per la cartuccia ricaricabile.
La versione attuale è ciò che rimane dopo aver tolto tutto il superfluo.

v1 Primo concept

Prima forma concettuale, proporzioni di massima. Un po' volutamente Darth Vader come stimolo creativo.

Perché: Verifica ergonomia e occupazione spazio nel contesto domestico. Pochi dettagli tecnici già consolidati.

v2 Revisione profilo

Forma rivista per contenere la meccanica già prevista e restituire un aspetto rassicurante adatto a un ambiente domestico.

Perché: Gli ingombri meccanici di massima sono già definiti per il solo erogatore di compresse e capsule.

v3 Estensione funzionalità · Solo esterno

Forma rivista per ospitare anche bustine e flaconcini e renderla compatibile con la stampa additiva. Inserito elemento per possibile personalizzazione da parte dell'utente.

Perché: Il modello deve includere tutte le funzionalità previste nelle rivendicazioni riportate nella prima domanda di brevetto. Per una rapida validazione, il prototipo deve inoltre poter essere realizzato completamente in-house con una stampante 3D professionale.

v4 Introduzione nuova cartuccia

Nuova forma più compatta a parità di funzioni. Ridisegno dell'apertura superiore adatta al nuovo design della cartuccia ricaricabile. Nuova selezione del materiale corpo.

Perché: I test sulla cartuccia ricaricabile avevano evidenziato difficoltà superate attraverso una rivisitazione della struttura della cartuccia stessa.

v5 Raffinamento · Prototipo fisico

Raffinamento delle proporzioni, giunture e superfici con transizioni morbide. Inseriti elementi decorativi durante riflessioni su valori da comunicare.

Perché: Avvicinamento all'equilibrio estetico-funzionale ricercato e consolidamento delle rivendicazioni riportate nella nuova domanda di brevetto con priorità.

v6 Forma definitiva · Prototipo fisico

Geometria finale consolidata. Nessun elemento superfluo. Essenzialità e semplicità per l'erogazione di capsule e compresse. Dimensioni compatte: 12 cm di altezza e 12 cm di raggio.

Perché: Equilibrio tra estetica, funzione e producibilità industriale. La scelta dei materiali e degli spessori è fatta con l'obiettivo di ottenere prototipi funzionali adatti a piccole produzioni di serie.

Il lavoro, da vicino.

Alcuni elementi durante lo sviluppo, versioni del corpo e della cartuccia ricaricabile, fotografate lungo il percorso. Ogni forma porta i segni di ciò che è venuto prima.

Il sistema Omiari

Un ecosistema progettato per funzionare insieme.
Ogni componente rinforza le altre.

Dispositivo medicale

Dispensa la dose giusta al momento stabilito e registra l'assunzione tramite sensori integrati. La cartuccia ricaricabile può servire anche due pazienti sullo stesso dispositivo ed è pensata per essere ricaricata in farmacia: il primo punto di contatto tra la casa e gli operatori sanitari. Ogni evento viene trasmesso al cloud in tempo reale.

Integrazione Alexa

La Skill Amazon Alexa gestisce comandi bidirezionali: il paziente può richiedere informazioni sulla prossima dose, confermare un'assunzione o ricevere un promemoria vocale. Un canale per tutti, pensato in particolare per chi usa lo smartphone con difficoltà.
"Alexa, apri Omiari."

Design domestico

Omiari è progettato per abitare la casa. La forma, i materiali e le proporzioni rispondono ad ambienti domestici reali: salotti, cucine, comodini. Un oggetto che si integra nell'arredamento ha più possibilità di essere usato con continuità.

Ricarica in farmacia

La cartuccia si ricarica in farmacia, senza ricorrere a blister o bustine usa e getta. Il farmacista diventa il primo punto di contatto naturale tra il paziente e il sistema sanitario. Nessun materiale di scarto, nessuna preparazione manuale della terapia a casa.

Gestione terapeutica

Coordina in tempo reale dispositivo, Skill Alexa, app e notifiche. Gestisce piani terapeutici complessi, con farmaci a cadenza regolare e altri al bisogno. Traccia l'aderenza nel tempo e mantiene la comunicazione sicura tra paziente, caregiver, medico curante e farmacia.

App mobile

Offre viste distinte per paziente e caregiver, con notifiche push in caso di dose non prelevata o eventi che richiedono attenzione. Disponibile su iOS, Android e browser. Lo storico di aderenza e i report sintetici sono utili anche in sede di visita medica. La configurazione iniziale del dispositivo avviene in modo guidato attraverso l'app o la skill Alexa.

Sei nel settore pharma o medtech?

Se sei un investitore o un'azienda interessata a portare Omiari sul mercato, è il momento giusto per parlarne.